Chi deve qualcosa a Lupo Alberto Manenti?

via Chi deve qualcosa a Lupo Alberto Manenti?

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Direi che qualche domanda a proposito del destino professionale di Alberto Manenti ce la dobbiamo porre.

Anzi, per essere onesti, ve la dovete porre voi, perché io, viceversa, mi sono fatto tutte le domande e mi sono dato tutte le risposte.

Alcune domande che certamente vi dovete porre sono:

Chi ha paura di Lupo Alberto Manenti? 

Chi deve qualcosa a Lupo Alberto Manenti?

Chi spera di ottenere qualcosa da Lupo Alberto Manenti, qualora fosse piazzato a fare qualcosa in Leonardo Ex Finmeccanica?

Qualcosa, qualcosa, qualcosa come suona male il ripetersi di questa parola quasi fosse sinonimo di roba, roba, roba. E invece stiamo parlando degli interessi superiori della Nazione.

Domande semplici quindi e risposte altrettanto doverosamente semplici.

Per il resto non abbiamo intenzione di sentire raccontare cazzate come quelle implicite in titoli giornalistici che continuano a spuntare, funghi velenosi, in queste ore, a evidente estremo tentativo di far mantenere un ruolo futuro a chi viceversa non ne dovrebbe avere più alcuno che riguardasse la cosa pubblica.

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Perché, vediamo di non distrarci, amici del governo che siete figli (e frutto) dell’indignazione a cinque stelle, se Alberto Manenti, da decine di anni dipendente dello Stato, prima militare di carriera, poi oscuro funzionario e successivamente dirigente apicale dei Servizi Segreti, venisse in qualche modo accontentato e piazzato a guidare/condizionare la galassia Leonardo Ex Finmeccanica, non pochi dei vostri intendimenti di onesto cambiamento nella conduzione della cosa pubblica sarebbero gravemente messi in discussione, se non platealmente smentiti.

Fino a doverci porre le domande di cui sopra adattandole a voi e al vostro eventuale rapporto con il Lupo.

Non si può infatti un giorno, giustamente, alzare i toni e fare scelte coraggiose e lungimiranti a proposito dei nostri compatrioti massacrati dal crollo del ponte Morandi, e, dopo pochi giorni, rimuovere che la condizione di grave difficoltà in cui ci troviamo nel Mediterraneo è principalmente responsabilità di chi ha operato nei servizi, senza alcuna lungimiranza e reale capacità di proteggere gli interessi superiori della Nazione.  Interessi che avremmo dovuto perseguire ritagliandoci nel Mediterraneo un nostro spazio e ruolo, contrastando gelosie e conseguenti rappresaglie, proprio grazie alla attività di intelligence culturale ed economica opportunamente miscelate.  Posso sapere su questo terreno del contrasto a competitori e nemici che cosa si è fatto, utilizzando per di più organici strapagati?   

E per entrare nel merito di contrasti vincenti posso sapere quali sono i testi degli encomi in base ai quali Manenti ha fatto carriera? O volete spacciare queste cose per segreti di stato? Oltre a dirci cortesemente quanto guadagna e con quanto andrà in pensione potremmo sapere, per un salto professionale così importante come quello che lo sfrontato richiede gli venga fatto fare (qualora fosse piazzato in Leonardo avrebbe nelle mani il destino della ipotetica ripresa italiana per quanto riguarda l’innovazione tecnologica applicata al mondo delle produzioni militari, spaziali, cibernetiche ) quali sono i criteri meritocratici in base ai quali uno che ci ha messo in un cul de sac come quello in cui ci troviamo (e vado oltre alla questione libica) nel Mediterraneo, dovrebbe divenire lo stratega del grande cambiamento di cui tutti (parlo dell’eccellenza sopravvissuta) in Leonardo sentono il bisogno?

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Se non fosse già Lupo Alberto, Manenti sarebbe la quinta essenza del gattopardismo.

Se la crisi libica deve divenire motivo per giustificare Lupo Alberto nell’ovile/pollaio Leonardo, non provate a raccontarci che volete risanare il Paese. Stiamo come stiamo, anche in Libia, per gente come Manenti e per capire questo non c’è bisogno di aver preso un dottorato in filosofia logica.

Manenti è il vecchio che avanza; Manenti è la continuità con tutto quello che ha generato la rivolta morale degli italiani che alla fine hanno scelto il M5S; Manenti, come pochi, incarna quello che tecnicamente viene definito, da decenni, il cuore nero dei servizi. Non c’è alcun fine superiore perché Manenti venga premiato. Non c’è nulla da premiare in quanto abbia fatto Manenti. Anzi.

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