False Flag: Operazioni in copertura

di Mike Sierra 03

La  destabilizzazione e manipolazione è una tecnica militare -propagandistica necessaria per attuare tutte quelle operazioni di copertura in palese violazione al diritto internazionale,  ed utili agli interessi geopolitici della Nazione rea.

Il Governo russo, in diverse occasioni attribuibili al conflitto siriano, ha formalmente denunziato alle Nazioni Unite che i terroristi operanti in quella area sarebbero appoggiati dagli Stati Uniti, soprattutto nella provincia di Idlib.

In ultimo, infatti,  hanno pubblicamente  e compiutamente affermato che Washington starebbe preparando un attacco chimico – false flag – al fine di voler incolpare lo stesso Governo siriano, e quindi russo, per siffatta operazione, volta ad uso e consumo dell’interesse di “giurisdizione”.

È la storia che si ripete ?

A tal uopo come non ricordare gli attentati nel 1946 del servizio di Sua Maestà inglese  – M16 – contro le navi che trasportavano gli ebrei in Palestina ed attribuiti ad una organizzazione palestinese ?

https://www.thejc.com/news/uk-news/operation-embarrass-you-bet-britain-s-secret-war-on-the-jews-1.18403

Le Organizzazioni Internazionali, in merito al possesso delle armi chimiche da parte di Assad, hanno formalmente certificato la mancanze delle stesse, tuttavia nella pacifica disponibilità dell’alleato russo così come nell’ovvio godimento della controparte americana.

Ma la contesa propagandistica, da sempre antecedente al conflitto militare, ad oggi, è allineata alle classiche tecniche di copertura del terzo millennio, tant’è, che per quanto riguarda il conflitto siriano, si riscontrano sul web numerosi filmati attestanti le “esercitazioni “chimiche” sul suolo in parola.

Attualmente, Siria, Russia ed Iran si stanno comunque preparando alla liberazione dell’ultima roccaforte   in  Idlib, ove pare siano nascosti terroristi al soldo di Trump, aumentando oltremodo le preoccupazioni occidentali.

Russia, Iran e Siria

Sarà vero ?

Certamente, la perdita di quel territorio di determinazione strategica da parte della compagine americana è fatto non di poco conto, anzi, fondamentale per tutti quegli interessi geopolitici riferibili al Vicino Oriente, in quanto l’unica “colonia” disponibile rimarrebbe quella sionista e giordana.

Se prevalesse il dominio russo nell’area, inoltre, anche le “protezioni” europee verrebbero meno: in primis gli approvvigionamenti primari come il gas, ma anche quegli appoggi nella disponibilità cinese, certamente l’economia del futuro.

Il tentennamento russo-siriano alla presa dell’ultima Provincia è significativo e comprovante una pericolosa situazione perché, ammesso e ritenuto dei potenti mezzi “Rossi”, non si comprende – se non per le motivazioni di  cui sopra (la presenza USA ed alleata in città) – come un potente esercito non riesca, o non voglia, sferrare l’ultimo attacco, liberando definitivamente la Provincia.

A prescindere dal tutto, la macchina propagandistica USA-URSS è al lavoro, anche se i Media occidentali non trattano l’argomento…ma non dovrebbe esser d’interesse  ?

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