Il Mossad è cambiato

È diventato più potente, sofisticato e spregiudicato, grazie al suo nuovo capo – «Il Modello» – e al rapporto che ha con il primo ministro israeliano.

Da due anni e mezzo il Mossad, l’agenzia d’intelligence per l’estero di Israele e il secondo servizio segreto più grande di tutto l’Occidente dopo la CIA, sta attraversando una specie di «età dell’oro», come l’ha definita il quotidiano israeliano Haaretz: sta portando a termine più operazioni, sta sperimentando nuovi modi di raccogliere le informazioni sensibili e sta ottenendo risultati superiori alle attese. Secondo molti osservatori, il merito è dell’uomo che da due anni e mezzo è il capo dell’agenzia: Yossi Cohen, 57 anni, conosciuto per il suo enorme carisma e per i suoi stretti rapporti con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, e noto anche con il soprannome «il Modello», per il suo aspetto fisico.

Cohen nacque a Gerusalemme nel 1961 e crebbe in una famiglia molto religiosa. Frequentò le scuole religiose, servì per un periodo nei Paracadutisti e a 22 anni fu reclutato dal Mossad. La sua carriera fu piuttosto rapida: divenne capo del Tsomet, il dipartimento che si occupa degli agenti operativi, e poi fu nominato vice del precedente direttore del Mossad, Tamir Pardo, con cui ebbe però un rapporto controverso. Nel 2013 fu nominato capo del Consiglio di sicurezza…. Di Il Post qui

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