Iran:I sauditi non avrebbero potuto assassinare Khashoggi senza la protezione degli Stati Uniti

Il caso dell’omicidio del dissidente Jamal Khashoggi è finalmente oggetto dell’interesse iraniano che, solamente ora, si espone formalmente.

Il presidente iraniano Hassan Rouhan ha infatti dichiarato che l’Arabia Saudita, senza l’appoggio e protezione degli Stati Uniti,  non si sarebbe mai permessa e non avrebbe portato a compimento l’evento in parola (Agenzia IRNA dello Stato iraniano).

Dichiarazioni forti in linea con il perenne scontro Iran/USA e che sarebbero avvalorate, almeno secondo l’esecutivo persiano, dal tentennamento americano nelle dichiarazioni e prese di posizioni, mai dirette e decise.

La protezione degli Stati Uniti, continua Rohuan, ha permesso inoltre all’Arabia Saudita di effettuare attentati contro i civili nella guerra in Yemen, quindi ha concluso che lo stesso Iran ha sconfitto le note sanzioni americane contro il proprio settore petrolifero. Sanzioni che dal 4 dovrebbero prossimo servirebbero a disincentivare l’interesse iraniano nel conflitto siriano e che vedrebbero il Regno del principe  Mbs come una controparte.

L’Iran e l’Arabia Saudita sono infatti rivali regionali e hanno sostenuto schieramenti opposti nei conflitti in Siria, Yemen e diverse fazioni politiche in Iraq e Libano.

Gli interessi geopolitici sono notevoli e probabilmente questo omicidio, concordato o meno, è servito forse per rilanciare gli interessi NATO, sempre maggiormente spodestati per il controllo della Regione dall’asse Siria/Urss oppure per destabilizzare l’area e rilanciare nuove dinamiche.

Anche la propaganda iraniana, quindi, sta lavorando.

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