Khashoggi: Concordata versione dei fatti tra Arabia-USA-Turchia

L’Arabia Saudita è pronta ad ammettere che il noto giornalista Jamal Khashoggi, scomparso il 2 ottobre scorso, è morto in seguito ad un interrogatorio andato male da parte di alcuni 007 deviati.

Questa sarebbe la versione concordata tra Arabia Saudita-USA-Tuchia per salvare sia la dinastia Saud che i globali interessi della Regione, strategicamente fondamentali per la politica ed economia USA/NATO.

Gli interessi in campo vanno infatti oltre le ordinarie dinamiche geopolitiche e lobbistiche, le quali ad ora (Martedì 16 ottobre) sono rappresentate dal sottosegretario di Stato Mike Pompeo in missione a Riad.

La fragile ma limitata famiglia Saud al potere, così come convenuto, non sarebbe stata al corrente di siffatta operazione ma, ammessa e ritenuta questa verità, dimostrerebbe comunque ed oltremodo di non avere più il Comando del Regno (Titolarità già messa in discussione precedentemente da altri rappresentanti Saud, vedasi presunto Golpe).

Successivamente, e solamente dopo alle ora risultanze probatorie in mano agli 007 turchi ed alleati,  è stato dato il “via libera” da parte di Riad alle indagini presso le rappresentanze diplomatiche saudite ad Istanbul (14 giorni dalla scomparsa in parola.)

Accordi ed alleanze NATO sono nuovamente riaffermati.

di Mike Sierra 03

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