Libia: dopo conferenza Palermo, nuovi scontri

Come già menzionato, e fin da subito, in questo account Twitter collegato  @MikeSierra_03, la Conferenza di Palermo, coordinata dal Presidente del Consiglio Conte unitamente all’Intelligence italiana, non ha prodotto risultato alcuno.

Anzi.

Secondo alcune fonti, la Settimana Brigata, comandata dai Kaniat, proveniente da Tarhouna e le forze si sicurezza regolari si stanno scontrando lungo la Airport Road al fine di contendersi, nuovamente, l’area di carattere strategico.

Kaniat, è la formazione originaria di Tarhuna, una sessantina di chilometri a sud est di Tripoli, che ha lanciato l’assalto contro la capitale sfidando l’autorità del governo di unità nazionale. È nota anche come ‘Kaniat’ o ‘Kanì, dal cognome dei fratelli che la guidano. Fino allo scorso aprile era schierata con il governo Sarraj, che ne ha disposto lo scioglimento. Si propone, nei proclami dei suoi comandanti, di «ripulire Tripoli dalle milizie armate», che la formazione dei Kani accusano di corruzione. Attualmente è attestata lungo la linea del fronte di Ain Zara. 

Secondo differente fonte, invece, la nuova ondata di violenza sarebbe dovuta alle rappresaglie dovute all’arresto di 8 Agenti da parte del noto gruppo di Tarhouna e che avrebbe minato alle nuove intercorse alleanze.

A prescindere, certo è che la conferenza di Palermo non ha portato a distensioni delle rispettive controparti regolari e non, probabilmente anche in forza alla poca “forza” informativa in mano alla Agenzia di Sicurezza italiana la quale non è riuscita a coordinare il difficile tavolo.

Al momento esce pertanto vincitore Macron che potrà, a tal punto, riproporsi con maggiore autorevolezza alla risoluzione del fascicolo Libia.

La propaganda propinata alla pubblica opinione conta poco. Questa è geopolitica di carattere strategico, e non si scherza.

Update.

di Mike sierra 03

 

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