L’Islamologo Tarik Ramadan, nipote del fondatore dei Fratelli Musulmani, accusato nuovamente di stupro

di Mike Sierra 03

L’accademico Tarik Ramadan, nipote del fondatore dei Fratelli Musulmani Al-Banna, è nuovamente accusato di stupro.

Il Presidente della “European Muslim Network (EMN)” ed accademico, questa volta, deve rispondere al Pubblico Ministero Adrian Holloway di Ginevra (Svizzera) di “violenza carnale” in forza ad una formale denunzia presentata da una donna elvetica convertita la quale, lo scorso 13 aprile, ha deciso di interessare le preposte Autorità.

European Muslim Network

Il legale della donna, Romain Jordan, si è espresso favorevolmente circa il coinvolgimento degli organi inquirenti, precisando che le diverse testimonianze stanno confermando tale accusa, presumibilmente avvenuta all’interno di una stanza di un famoso Hotel svizzero il giorno 28 Ottobre 2008.

Nella circostanza, la donna asserisce di esser stata aggredita, con un pretesto, ed abusata per ore, rappresentando che lo stesso Ramadan avrebbe domandato alla quarantenne di voler dapprima prendere un caffè nella stanza della donna, quindi di voler provvedere alla sistemazione di alcune camicie utili per un prossimo convegno  – per poi trascinarla nella adiacente stanza e violentarla.

L’indagine, ad oggi, vuole il Pubblico Ministero Svizzero in procinto di formalizzare un incontro  in Parigi con l’avvocato dello stesso islamista, significando che la famiglia dell’indagato lamenta nuovamente una cospirazione e congiura internazionale ai danni dello parente stesso.

Al noto islamista 56 enne, attualmente ancora in carcere a Parigi, si aggiunge quindi un nuovo fronte giudiziario oltre a quello francese, ma questa volta dal contorno internazionale e che, come sempre, vuole un “certo” cartello ortodosso in difesa dell’accademico svizzero-egiziano.

Che la Giustizia faccia il Suo corso.

 

 

 

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