Missione compiuta: Manenti convince in terra russa il Generale libico Haftar

Il Direttore della Agenzia informazioni e sicurezza esterna (AISE) si è recato ieri in terra russa per tentare di convincere il Generale libico delle milizie Haftar a non rinunciare all’incontro, faticosamente organizzato dall’esecutivo italiano, previsto a Palermo il 12 e 13 novembre prossimi e relativo al fascicolo “Libia”.

Missione compiuta. 

A tal punto l”Italia, riuscendo a far sedere allo stesso tavolo Haftar ed il Ministro dell’Interno del Governo di accordo nazionale Bishaga, può davvero giocare un ruolo chiave quale mediatore sopratutto in nome e per conto anche dell’ONU (in forza al piano Salamè), così come “sostenersi” agli occhi dell’America la quale  ha lasciato una certa “carta bianca ed autonomia” all’esecutivo italiano, in luogo della controparte francese.

Gli invitati presenti, tra leaders e delegazioni,  dovrebbero essere confermati a 89, tra i quali Serraj, il capo del Consiglio di Stato Mishri (referente della  Fratellanza Musulmana), il presidente del Parlamento Saleh ed il Vice Premier Maetig.

Come già scritto, gli interessi in ballo sono diversi, le relative richieste circa le  contropartite pure,  così come sono chiare le rispettive alleanze.

È confermata la presenza, dal punto di vista degli “Esteri europei e non”, delegazioni importanti ma tecniche,  gli Stati Uniti inoltre inviano il sottosegretario medio oriente, mentre la controparte russa dovrebbe esser rappresentata dal numero due Medvedev.

I nomi ad oggi ci sono, e per quanto ci riguarda il Generale Manenti  ha fatto il suo, almeno dal punto di visto diplomatico  e negoziale, ma la conferenza di Palermo sarà una sfida dagli esiti imprevedibili.

Prevarrà la linea francese o quella italiana ? Vedremo.

 

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