Traduzione de: “Il Principe Saudita sta agendo come Putin ?” di Jamal Khashoggi

Articolo del 05 Novembre 2017 

Gli arresti di un alto profilo e livello di sabato sera in Arabia Saudita hanno causato ondate di shock nella scala della politica globale “Richter”. Gli arresti, tra cui quello di personalità molto note come il mio ex Capo, il principe Alwaleed bin Talal, sono arrivati solamente a poche ore dai vari avvicendamenti delle leaderships sia in un certo numero di importanti ministeri, così come nel Comando e nella struttura della così tanto rispettata Guardia Nazionale Saudita.

I reali sauditi considerano “Se Stessi come Il Partito”, condividendo il potere e manipolando il consenso, consenso in gran parte parte dubbio. Ciò che è assolutamente chiaro dopo la “Notte dei lunghi coltelli” di sabato è che il principe ereditario Muhammad bin Salman sta manipolando questo consenso, centralizzando tutto il potere nella propria posizione di principe ereditario.

Questa purga arriva sulla scia della totale intolleranza su ogni  critica alle riforme di Mohammed bin Salman, ed ha provocato almeno 70 arresti che, sfortunatamente, hanno ottenuto poca attenzione dalla opinione pubblica. Molti di noi che vivono fuori dall’Arabia Saudita non torneranno a casa per paura dello stesso destino. Le nostre famiglie sono state, invece, prese di mira.

Tutto ciò mi lascia in un difficile dilemma. Io sostengo una vera campagna per affrontare la dilagante corruzione la quale sta prosciugando sia le risorse saudite, finanziarie che quelle umane. Il nostro tasso di disoccupazione diminuirebbe in modo significativo se i miliardi di dollari sprecati in tangenti e sontuosi personali progetti di arricchimento personal, ma mascherati come progetti di lavori pubblici, fossero invece spesi per lo sviluppo delle piccole e medie imprese, formazione professionale e riforme dell’istruzione del XXI secolo.

La corruzione in Arabia Saudita è molto diversa dalla corruzione della maggior parte degli altri Paesi, in quanto non si limita alla classica  “bustarella” in cambio di un contratto, o di un regalo costoso per il familiare che sia di un funzionario governativo o di un principe, o l’uso di un jet privato in carico al Governo, ove una famiglia può andare in vacanza.

Invece, in Arabia Saudita, alti  funzionari e principi diventano miliardari in quanto i contratti sono incredibilmente gonfiati o, nel peggiore dei casi, un miraggio a cui arrivare. Nel 2004, Lawrence Wright ha scritto sul New Yorker  il “The Kingdom of Silence” dove vi era descritto un massiccio progetto di fognature a Jeddah che, in realtà, erano una serie di tombini in tutta la città ma senza tubazioni sotto. Io, come redattore di un importante giornale all’epoca, posso dire di averlo saputo così come tutti, ma non ne abbiamo mai parlato.

Un altro esempio è la costruzione di un aeroporto nel posto sbagliato,  costruito semplicemente per avvantaggiare i vari principi detentori della terra. Questi hanno ricevuto la terra gratuitamente dal Governo e poi ottenuto anche un imbarazzante compenso per detta proprietà. 

L’anno scorso, durante un’intervista con Bloomberg , Mohammed bin Salman ha riferito che “c’erano circa tra gli 80 e i100 miliardi di dollari di inefficienti spese per ogni anno, circa un quarto dell’intero budget saudita”, ed il tutto durante il boom del petrolio dal 2010 al 2014.

“La spesa inefficiente” è una descrizione troppo debole per spiegare la corruzione in Arabia Saudita. Quindi  io, come cittadino saudita, sono ansioso di vedere questo flagello terminare.

Mi sono sempre chiesto perché i reali monopolizzassero la proprietà della terra in Arabia Saudita a un livello così importante che meno del 40 % dei sauditi ha la proprietà della propria casa. (Negli Stati Uniti, il tasso è superiore al 60%). Non siamo più un Paese ricco, in gran parte a causa della cattiva gestione del nostro nostro, quindi ricchezza, così tanto importante e danaroso. Le nostre riserve di petrolio sono una risorsa finita e lo abbiamo sperperato per troppo tempo. I reali mi ricordano la storia di “Esopo”,  una  coppia avida che uccise l’oca che deponeva le uova d’oro.

Quindi la condotta del trentaduenne principe ereditario è più simile al russo Mikhail Gorbaciov o Vladimir Putin ? È nella buona strada per riformare veramente sistema tutto? O sta semplicemente predisponendo noti personaggi  al fine di centralizzare ulteriormente il potere nelle proprie mani?

Ad oggi, direi che Mohammed bin Salman si sta comportando come Putin. Sta predisponendo una giustizia molto chiara e diretta. Il giro di vite anche alle critiche più costruttive, ovvero la richiesta di completa lealtà, rimane una seria sfida per la volontà del principe ereditario di essere visto come un leader moderno e illuminato.

Mohammed bin Salman ha acquistato un famoso yacht da 500 milioni di dollari nel 2015. Le voci di altre stravaganze si sono diffuse in tutto il regno. Il dollaro si ferma davanti la porta del Capo. Lo standard invece del Paese, così come della sua altra famiglia,  rimane basso.

Pertanto, mentre applaudo alla campagna pubblica per porre fine alla corruzione, chiedo ai media sauditi di assumere un ruolo attivo nell’incoraggiare e denunciare indagini imparziali e trasparenti man mano che si verificano questi casi di corruzione. Noi sauditi meritiamo più dello spettacolo dei reali e dei funzionari internati al Ritz Carlton. Dovremmo anche avere il diritto di poter parlare di questi importanti cambiamenti e di grande impatto – e di molti altri ancora necessari al fine di raggiungere veramente la visione del principe ereditario per il nostro paese.

Noi non siamo più il Regno del silenzio.

Fonte WashingtonPost il 05 Novembre 2017

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